|
E' una scultura in cui tutti i lati
sono rifiniti, per questo la si può osservare a 360°. L’artista inizia il suo
lavoro intagliando direttamente il blocco, senza fare procedere alla fase
esecutiva una fase di progettazione. Considerando il fatto che ogni modifica
apportata ad un materiale duro risulta definitiva, in quanto a questo non è
possibile aggiungere, ma solo togliere materia. Fin dai tempi più antichi gli
scultori hanno fatto ricorso all’uso di modelli di piccole dimensioni in creta o
in cera, per l’elaborazione iniziale dell’idea plastica e come punto di
riferimento durante la lavorazione. Le misure del modello venivano infatti
riportate sul blocco o con il compasso da scultore o con il filo a piombo,
partendo dai punti più sporgenti. Il blocco dopo essere stato inizialmente
sgrossato con punte di ferro, veniva sbozzato con uno scalpello a taglio detto
gradina. Al lavoro della gradina faceva seguito quello degli unghietti che
servivano per definire i sottosquadri, cioè le parti rientranti in profondità.
Per rifinire e modellare definitivamente nei dettagli l’opera scultorea si
ricorreva quindi all’uso di un trapano particolarmente fine il violino che
serviva per precisare ulteriormente i sottosquadri e gli isolamenti, cioè le
parti in forte distacco dal corpo, nonché all’utilizzo di lime e abrasivi
naturali che permettevano di levigare la superficie. La testa e gli arti
venivano generalmente modellati a parte e uniti al corpo con perni di metallo.
Rilievo Il rilievo è una forma di transizione
tra la pittura e la scultura a tuttotondo. E’ una scultura aderente ad un piano
di fondo dal quale si stacca con lieve sporgenza. Probabilmente ha avuto origine
dai graffiti preistorici ed infatti risulta essere una delle prime forme di
scultura. L’argilla e il legno sono stati i primi materiali impiegati proprio
per la grande facilità di modellazione ed intaglio. Con la pittura condivide la
composizione, la prospettiva e l’effetto luce-ombra. Le figure e gli oggetti in
rilievo sono generalmente realizzati con lo stesso materiale dello sfondo,
benché ci siano eccezioni a questa regola nell’arte decorativa greca, cinese e
giapponese. Oggi la scultura in rilievo è suddivisa in diverse tipologie in base
alla variabile profondità. Sbalzo Questo procedimento crea forme
volumetriche, la spinta data è solitamente impressa sia sul lato anteriore che
su quello posteriore della lastra di metallo. Una delle peculiarità dello sbalzo
è la possibilità di vedere l'evoluzione delle forme e di poter perfezionare i
volumi e idee, man mano che il lavoro progredisce. Lo sbalzo su rame richiede
l'uso di pochissimi materiali ed attrezzature, ma consente di realizzare
decorazioni di grande effetto che possono essere applicate a qualsiasi tipo di
oggetto. La materia prima principale è costituita dalla lastra di rame che può
essere fatta in questo materiale al 100% oppure in metallo colorato (in questo
caso il foglio si presenta di colore rame da un lato e color argento dall'altro
e si può sbalzare da entrambi i lati). Per colorare la decorazione a sbalzo si
possono utilizzare le chine (che sono trasparenti e lasciano intravedere il
materiale) oppure gli acrilici per ceramica (che sono particolarmente brillanti
ed hanno un effetto coprente). Per evitare che la decorazione si schiacci
occorre riempirla con silicone o una colata di gesso. Le attrezzature per
lavorare il rame a sbalzo consistono invece in una serie di bulini di forme
diverse e di una piattaforma morbida che consenta al rilievo di formarsi. Fusione
|
|
Grafica e testo by Shiribia.com. |