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Virgo I. Fabula Nocturna.
(strix) .
partitura per corpo assente.

E' un lavoro che gioca sulle suggestioni dell'assenza ed è una riflessione sulle
aperture al sacro ed all'immondo.
E' un'installazione per immagini e suoni abitata dalla voce di una giovane strega
che si sta allontanando dal mondo.
E' pensata per uno spazio uno spazio verde: un bosco, un parco, un giardino.
Ma anche un'antica villa o una chiesa abbandonata possono ospitare Fabula Nocturna.
Sospeso nello spazio un abito bianco di foggia antica su cui si proiettano le immagini di La Maschera.
E' la memoria visiva e tattile della strega, la sua parte più terrena: foglie bagnate, terriccio umido,
rocce gocciolanti. |
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Alla voce della strega si intervalla quella di una bimba: sono le strofe di una filastrocca moralistica d'inizio secolo in cui una fanciulla muore arsa per la curiosità di accendere uno zolfanello.
+. un video proiettore . un sistema di amplificazione.
Fabula Nocturna.
Spazio Cortina, Milano.
Cantiere S. Bernardo, Pisa.
Uditeudite. Pilar Latini.
Pilar@uditeudite.it. 328. 2041214
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Ai piedi del vestito un paio di scarpine di pizzo: la strega è appena volata via.
Un ambiente sonoro rarefatto e penetrante, realizzato da Aphasia, ospita il monologo della strega mentre ella rivive le tappe del proprio cammino verso l'oscuro:
lo sgomento ed i bisbigli, lo stupore e l'ingordigia,
l'estasi e l'illuminazione.
E racconta del suo rapporto terribile e sublime
con il demone che la visita.
C'etait bien un ciel, un sombre ciel,
où j'entrais
Arthur Rimbaud
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